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Categoria: Camelot Blog
L'uomo che brevettò il sole - Jonas Salk 4 Novembre 2009

Scritto da Camelot

Forse un eroe deve per forza essere giovane, bello e correre a cavallo di un bellissimo sauro, magari imbracciando a petto nudo un’arma lunga come la sua fama di ammazza draghi e libera pulzelle.
Invece i miei eroi dormono sotto i ponti di una dissestata città americana affacciata su un fiume in cui vivono pescigatti grandi come squali. Altri non dormono e passano la notte a logorarsi in una frenetica lotta contro il tempo, magari perché nella loro età c’è una malattia dai risvolti drammatici, molto più drammatici della pandemia influenza aH1N1, il cui introvabile vaccino sta facendo ricchi molti secondo me.
Nel 1955, poco prima della messa a punto del vaccino, gli Stati Uniti registrarono 35.592 casi di poliomielite, la Svezia 5.090, l'Inghilterra 2.976 e l'Italia 5.010 casi. Numerose altre epidemie sono state segnalate nei paesi occidentali: nel 1952 in Danimarca con 2.450 casi; nel 1957 in Francia con 4.019 casi; nel 1958 in Italia con 8.377 casi; nel 1950 in Inghilterra con 5.565 casi; e nel 1953 e nel 1962 in Svezia con 5.090 e 57.879 casi rispettivamente. Diffusa in tutto il mondo, la poliomielite dava origine ad epidemie periodiche soprattutto nelle popolazioni industrializzate.
Quando le luci della sera sul continente americano si spegnevano e da qualche parte gli eroi di Kerouak, di MCCarthy e di Woody Gootry iniziavano la loro danza di ultimi dell’umanità, un altro eroe rimaneva alla luce della sua lampada da tavolo a studiare vetrini e risultati di laboratorio.
Si chiamava Jonas Eduard Salk, trovò il primo vaccino per la polio e lo fece mettere subito in commercio. Non registrò neanche il brevetto, non lo ritenne necessario, non ritenne necessario diventare miliardario grazie ad una scoperta che metteva fine ad una sofferenza per tutta l’umanità.
Immagini in bianco e nero, Salk ha la faccia di uno che gli è riuscito il compito di matematica ed ha appena incassato un bel 10 e lode. Si capisce da tutto che siamo negli Stati Uniti dell’ottimismo degli anni ’50. Il conduttore televisivo, con aria più stupita che curiosa, gli chiede "Chi possiede il brevetto?" Salk risponde, con occhi vispi come quelli di uno che non vede l’ora di tornarsene ai suoi microbi nel suo laboratorio: "Nessuno. È forse possibile brevettare il sole?"
Le immagini sfumano, io me lo immagino salire sul suo cavallo e magari imbracciando a petto nudo un’arma lunga come la sua fama di ammazza draghi e libera pulzelle, tornarsene a casa. Per me Salk è un eroe da ricordare.
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