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Categoria: Camelot Blog
It's christmas time 6 Dicembre 2009

Scritto da Camelot
(N.d. A.) La bicicletta del racconto è una Specialized front S Works - 2009 (montata sram X9) in lega alluminio M5. Il libro "un canto di natale" di C. Dickens lo regalò Corrado. I fatti narrati sono reali.
Ieri ho interrogato una bambina che abita vicino casa. Oggetto: Natale. Lei sosteneva che Natale è il giorno più bello dell’anno. Nelle sue parole vedevo luci e stelle di natale, disegnava atmosfere di gioviale convivenza. Così immaginavo il freddo che scende sulle case e le famiglie intorno a un tavolo, magari al caldo di un camino, piccoli brividi di emozioni nello scartare qualche regalo, non troppo costoso, ma molto desiderato.
Eccitazione febbrile per i più piccoli in attesa del loro turno di coccole e sorprese, mentre una lunga teoria di sciarpe sull’attacapanni vicino la porta ricordava a tutti che fuori tra un minuto all’altro comparirà la neve.
Un tocco alla porta e compaiono zii e cugini, questi ultimi infagottati in cappelli di lana, il naso congelato e in mano, stretti da colarti guantini, piccole scatole con dentro qualche gioco da condividere subito.
Mentre questa visione si andava definendo meglio mi arriva l’eco della mamma della bambina che dice che Natale è il giorno più brutto dell’anno. Dal tono di voce leggevo un quadro, quasi in bianco e nero, in cui luci e stelle di natale, apparivano fuori luogo in un clima di freddo distacco, in un posto dove per far spazio a tutte quelle cose che la vita ti porta anche se non le hai ordinate, ti trovi a stare senza un attimo di tregua, anche quando nel cuore dei tuoi bambini albeggia l’entusiasmo. Vedevo una lunga processione di azioni negative, di omissioni, di lunghe ore senza amore, di tanti momenti di irrisolvibile disperazione. Una lunga sequela di aspettativa deluse, di ambizioni frustrate, insomma una summa di guai che non se ne andranno con il Natale, ma che aspetteranno Santo Stefano per ricominciare a bussare alla porta, al posto di zii e cugini.
Per un attimo ho cercato qualche parola mentre mamma e figlia mi guardavano, poi ho girato la bicicletta e mi sono allontanato lentamente salutando.
Natale dipende da quanti anni hai, mi sono detto.
Io da un po’ di anni mi preparo al Natale leggendomi sempre la stessa edizione di “Un canto di Natale”. Non importa quello che gli altri dicano o pensano o fingano di pensare. Natale è un occasione prima di tutto per se stessi di essere migliore. “ Some people laughed to see the alteration in him, but he let them laugh…..e non se ne curò; poiché era abbastanza saggio da sapere che su questa terra non accadeva mai nulla di definitivo, su cui certa gente non dovesse sulle prime sbellicarsi dalle risate; e sapendo che tipi come quelli erano ciechi comunque, pensò che tutto sommato era meglio se strizzavano gli occhi ghignando, invece di manifestare il loro male in forme meno attraenti. Rideva il suo cuore: e questo gli bastava.”
Buon Natale a tutti gli amici di emiciclo.
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